2011 – 2021
DIZIONARIO VOL.1

Dizionario Vol.1 is the first of a series of encyclopedic collection of photographed words presented in book form in alphabetic order. 
Vol.1: 2011 - 2021
Vol.2: 2021 - 2031
Vol.3: eccetera eccetera.

Each decade is supposed to produce a book with the same graphic design and content indexed in alphabetical order. The archives of around 1000 pictures are used as raw material for applications in site-specific installations, where the photographed words are exhibited out of context, printed on public billboards, painted on zinc coated steel in molten iron frame..

1. Public Billboards Installation in Reggio Emilia (“Spazio Libero” Giovane Fotografia Italiana) curated by Ilaria Campioli & Daniele De Luigi, introduction text by Franco Bifo Berardi, June 2020.

2. Photo Open Up Festival @ Museo Eremitani / Cappella degli Scrovegni, curated by Carlo Sala.

More infos and images on requests info@lucamassaro.net

A collision of signs, layers and transparencies, creates an abstract image out of language: through vectorial processes and hybridization of two dictionaries (graphic and photographic, commercial and semiotic), the words are extracted from photographs I shot, often with a mobile phone, in Europe, Japan, Mexico, America, since 2011.

Introduction text to public billboards installation in Reggio Emilia, Franco Bifo Berardi, 2020

“[..]In alcuni quartieri della città questi foglietti rimangono così esposti alla pioggia ed al sole, intatti però, e pieni di parole. Ce n’è uno poco lontano da casa mia, in via Goito, che dice:
Ho lasciato fuori la spazzatura
c’erano i resti della cena,
le scadenze non rispettate,
la mia pigrizia.
Ho incartato tutta la mia gratitudine per il sole
senza stropicciarla troppo.
L’ho avvolta di pazienza carta velina e bucce d’arancia.
Ci ho messo il sottofondo del televisore
che fa compagnia di notte
il libro che non finisco mai sul comodino,
ci ho messo tutto l’amore per i lampioni gialli
la mattina a piazza Marina
il pane al cioccolato.

Ho lasciato fuori la spazzatura con tutte le emozioni
con cui ho giocato a vivere
credendo per un secondo
di poterla tenere per sempre.’

[..]Ad esempio in vicolo Posterla c’è un foglietto su cui si legge:
‘Il sole quando scende
Rico
E’
E invece in via Goito c’è un foglietto lindo lindo che dice:
‘Mi osservi nuda
di spalle.
So che ti piace
il mio mandolino
lo trovi così bello
che ti rende allegro
sorridente e birbantello.’

Ecco, stamattina mi sono svegliato di pessimo umore, anzi per essere del tutto sincero ho pensato se sarebbe meglio per me impiccarmi con una bella corda al balcone qui, che dà sulla piazzetta, oppure se sia meglio ingerire una quantità eccessiva di pillole calmanti per calmarmi ben bene e per sempre.
Però ci sono questi frammenti rifulgenti di pubblicità strappata che non è più pubblicità ma finalmente pittura, finalmente poesia. Finalmente poesia. Finalmente.” – Franco Bifo Berardi, 2020